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We transcribed the population’s registers starting from year 1669 and we designed a huge genealogical tree of all families, with branches in the whole world.
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La breve esistenza di questo blog ci ha già portato diverse soddisfazioni nel far relazionare fra di loro "corippians" che abitavano nella medesima città e nemmeno lo sapevano. Abbiamo trascritto i registri della popolazione dal 1669 in poi ed elaborato un gigantesco Albero Genealogico di queste famiglie con ramificazioni in tutto il Mondo.
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mercoledì 19 giugno 2013

I Vecchi e La Montagna

Intervista 10 (4.1.1980)

Maria Scettrini-Corippo

Abbiamo allevato la famiglia di 8 figli in miseria. Avevamo quelle poche bestie e si aveva un po' di formaggio che si faceva in casa, la mattina c'era il caffelatte, quando c'era, la sera minestra, patate, castagne. Una volta io ho messo le castagne nella gra, insieme con alti 4, uno per angolo. Pero quello incaricato di accendere il fouco non avrebbe dovuto accenderlo e alimentarlo sempre in un solo angolo. Capito che le nostre castagne sono diventate nere e non abbiamo potuto utilizzarle ed erano 9 gerli di cerca 40 chili, dai quali avevamo tolto tutte le castagne piccole. Non abbiamo potuto goderne neanche una ed io che avevo voglia di mangiare castagne secche sono andata a comperarne 1 chilo, per levarmi la brama, poi abbiamo gettato tutte le castagne bruciate nella valle di Corippo.

Le condizioni di vita erano dure, bisognava alzarsi presto, poi andare alle bestie, andare a far fieno di bosco, al pericolo. Se ne ho fatto anch'io di quel fieno? Oh si, si, quanto. Un anno l'avevamo depositato in alto sotto un grande sprugh e l'avevamo fasciato, e a mezzogiorno, quando avevo dato il pranzo ai ragazzi, mentre dormivano, salivo su quelle strade da camosci a prendre un fass di fieno, ogni giorno. Solo sacrifici e basta. Quando venivano i temporali ere brutto. Una volta, durante un orizzi nella stalla dove andavamo a dormire eravamo sotto in tre a un ombrello, si sentivano scorrere le piode del tetto, tanto il vento soffiava violento e l'Andrea teneva l'ombrello, andava acqua dappertutto. Avevamo sotto anche il nostro primo figlio, ancora piccolo. Di fianco al monte c'era una piantagione e il vento ne ha cosi strappate di piante....

I Vecchi e La Montagne-Franco Bina, Armando Dado editore. p. 152.


This story does not translate too well with the google program. It is the first two paragraphs of a two page interview from a book of interviews and commentary about life of the older generation on the Valle Verzasca. This mother talks about the trials of raising a large family with limited resources, sharing few chestnuts between many and even then throwing some away because they were burnt in the roasting. The struggle and combined effort is really palpable. I love this book. If you can find it, buy it.

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