Scriveteci

We transcribed the population’s registers starting from year 1669 and we designed a huge genealogical tree of all families, with branches in the whole world.
Would you like to share your experience or simply find your roots? Do not hesitate to contact us. You won’t regret it!

Abbiamo trascritto i registri della popolazione di Corippo dal 1669 al 1960. È in fase di elaborazione l'Albero Genealogico di ogni patronimo con le relative ramificazioni in tutto il Mondo.
Avete un legame con Corippo e desiderate condividere la vostra esperienza o semplicemente trovare i vostri antenati? Non esitate a contattarci, non ve ne pentirete.


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giovedì 28 aprile 2022

Siamo Fuori.

 

Rivedere la trasmissione

È il programma televisivo RSI condotto in studio da Carlotta Gallino che dal lunedì al venerdì tra le diciassette e le diciotto fa tappa, con i dinamici inviati Davide Riva e Christian Frapolli nei diversi villaggi della Svizzera italiana. 

Mercoledì 27 aprile è stata la volta di Corippo raccontato e illustrato, anche in modo a volte pittoresco, nei vari interventi delle persone intervenute. Ospite in studio il presidente del patriziato Giuliano Gambetta che una volta in più si è dimostrato conoscitore profondo di questa piccola ma operosa comunità.

lunedì 25 aprile 2022

Corippo Albergo Diffuso

Abbiamo avuto il privilegio di accedere alle sale del ristorante Albergo Diffuso e fare la conoscenza dei gentili gerenti signori Désirée e Jeremy che con grande entusiasmo si apprestano ad iniziare questa loro nuova esperienza lavorativa e offrire il meglio alla clientela. 

Vi invitiamo a conoscerli quì in questo video

Attualmente l'Osteria è aperta dal mercoledì alla domenica.

Mentre l'Albergo aprirà ufficialmente il 1° giugno 2022 e per scoprire quanto offrità vi consigliamo di consultare l'interno della struttura  ne vale la pena.


I lavori esterni sono ancora in corso ma si possono già intravvedere alcune peculiarità della struttura,

come il grande tavolo di sasso nel giardino dietro la reception

 

oppure la casa Martino, 

intima camera per due persone a pochi passi dalla reception


ancora in rifacimento sia l'interno che la parte anteriore

mentre il tetto è già sistemato



venerdì 22 ottobre 2021

Maccagni Domenico in Valle Vigezzo nel 1716

 

Riceviamo una richiesta di informazioni che volentieri pubblichiamo. 

Da parte nostra abbiamo già trasmesso i pochi dati disponibili ma facciamo appello a chi privatamente ha studiato le famiglie Maccagni originarie di Corippo e probabilmente dispone di molti altri dati e documenti.


 

La richiesta inviataci da D.O. discendente dai Maccagni

"Mi rivolgo a voi in merito ad una mia ricerca storica relativa alla comunità e paese di Dissimo, oggi facente parte del comune di Re in valle Vigezzo. 

Sfogliando la documentazione conservata presso i locali archivi pubblici e privati, relativa ai nuclei famigliari e genealogie degli stessi, così da poter completare un capitolo sull' onomastica delle famiglie locali, ho individuato un nucleo famigliare, dimorante dal 1716 circa a Folsogno ma proveniente dalla valle Verzasca, dal quale derivarono poi diversi membri che misero radici stabili soprattutto in Dissimo, ma anche nei paesi vicini e successivamente (con l'emigrazione) nelle Americhe. Si tratta della famiglia di Domenico Maccagni di Corippo, con la moglie Caterina Mottini, morta a Folsogno nel 1717, i loro figli, tre maschi, uno dei quali (Giovanni Maria) morto a Folsogno il 7 settembre 1727 e quattro femmine. Anche i suoi figli risultano, dai documenti consultati, nati in Verzasca. Sarebbe per noi interessante conoscere la genealogia di questa famiglia nel loro paese di origine con gli esatti dati di nascita ecc., nonché il motivo del trasferimento del Maccagni con tutto il nucleo famigliare."

mercoledì 25 novembre 2020

Appello rivolto a chi veramente ha Corippo nel cuore

La recente aggregazione e conseguente nascita del nuovo Comune di Verzasca era l’unica via percorribile per poter garantire a tutti, residenti e villeggianti, servizi, sostegno e condizioni di vita al passo coi tempi. Con questo processo aggregativo affiora però anche la percezione che le più piccole realtà locali possano perdere lentamente la loro secolare identità e con essa parte della loro Storia. Fa bene quindi il Patriziato di Corippo a rafforzare la sua presenza in loco acquistando dal comune il piccolo stabile (ex sala comunale) e procedere poi alla sua ristrutturazione per destinarlo a ufficio Patriziale con sala patriziale e archivio. 

Un impegno finanziario non indifferente, che le esigue entrate regolari non permettono di sostenere integralmente. Il Patriziato si appella quindi alla larga cerchia di amici del villaggio di Corippo, per chiedere un sostanziale sostegno in questa operazione. Siamo certi che anche Oltre Oceano i discendenti degli emigranti corippesi sapranno raccogliere questo appello. 

Consapevoli che molte storie di emigrazione potranno essere conservate e consultate nel futuro archivio, caldeggiamo vivamente un gesto di generosità a sostegno anche di quanto ha già fatto e farà ancora il nostro Patriziato nel mantenimento del territorio di Corippo.

IBAN: CH20 8080 80009 9748 0087 5    per il versamento di un contributo volontario

Riportiamo qui di seguito la comunicazione integrale del Patriziato       

 

"Patriziato di Corippo                                                                        

C/o comune di Corippo

6631 Corippo

patriziatocorippo@bluewin.ch

www.corippo.ch          

 

Corippo, settembre 2020        

Cara Patrizia, caro Patrizio,

negli scorsi mesi l’Assemblea Patriziale ha accolto favorevolmente il credito di chf 70'000 per l’acquisto e la ristrutturazione di un piccolo stabile a Corippo (ex sala comunale),  allo scopo di realizzare quello che oggi manca alla nostra piccola realtà: un ufficio Patriziale che sarà pure adibito a sala Patriziale.

Per concretizzare questo importante e significativo progetto, che ci consentirà di adeguarci ad altre realtà Patriziali cantonali, e vista la recente costituzione del nuovo comune di Verzasca, il Patriziato desidera portare a termine questo progetto (l’acquisto dello stabile è già stato formalizzato)  per mantenere ancora un simbolo storico nel villaggio di Corippo. In piccole realtà come la nostra è importante mantenere la propria identità e in futuro, se possibile, cercare di rafforzarla ulteriormente.

Il nostro ente è composto da circa 120 fuochi (famiglie patrizie) e circa 280 patrizi, e sarebbe di grande orgoglio se tutti riuscissimo nel limite delle proprie possibilità a contribuire a realizzare la nostra “sede” Patriziale.

Per poter avviare il progetto, il Patriziato sta procedendo ad una ricerca fondi per coprire circa il 50% dei costi, ossia CHF 35'000.-- . Il rimanente 50% sarà coperto dal Fondo di aiuto patriziale. Purtroppo ad oggi la tassa focatico è l’unica entrata (circa Fr. 3'000.- annuali) che aiuta a coprire le spese di cancelleria, opere in favore della manutenzione dei sentieri (solo tra il 2019 ed il 2020 si è investito più di 10'000 Fr. nel rispristino di parecchi tratti di sentieri causa danni dovuti alla meteorologia, senza dimenticare il sempre grande impegno nella giornata di pulizia delle strecce di Corippo.  Negli ultimi anni abbiamo inoltre realizzato un nuovo piccolo ponte in località “Serta”, ci siamo aggiornarti a livello informatico acquistando un programma di contabilità e di gestione dei fuochi come imposto dalla Legge Organica Patriziale, con una spesa superiore a CHF 8'000.- e sostenuto spese per quasi 10'000 CHF per il progetto di raggruppamento particellare di Corippo).

Negli anni passati il Patriziato lo si immaginava come un ente che poteva autofinanziarsi e che riusciva persino a risparmiare grazie al taglio dei boschi, compito questo che con il passare degli anni non viene più eseguito perché non più redditizio. I tempi sono notevolmente cambiati! 

Crediamo che stia a cuore a tutta la comunità la realizzazione di quest’opera. Ci permettiamo quindi chiedere la vostra disponibilità per il versamento di un contributo volontario.       

Potete comunicare la vostra promessa di versamento, in favore di questo progetto, via email all’indirizzo di posta elettronica del Patriziato (patriziatocorippo@bluewin.ch), o direttamente via telefono ai contatti indicati di seguito, oppure confermarla all’indirizzo: 

Chi intende procedere direttamente al versamento del contributo, lo può fare al conto:

Raiffeisen Piano di Magadino

Patriziato di Corippo

Conto Casa Patriziale

Iban: CH20 8080 8008 9748 0087 5

Vi ringraziamo anticipatamente per il vostro prezioso aiuto.

Per qualsiasi ulteriore informazione vi invitiamo a contattarci agli indirizzi citati a margine e nel contempo approfittiamo dell’occasione per porgervi cordiali saluti.

Per l’Amministrazione Patriziale

Il Presidente

Giuliano Gambetta

 

Presidente Giuliano Gambetta:         079 630 48 18.

Vice Presidente, Scettrini Marco:      079 459 38 02.

Membro, Scettrini Vittorio:                 078 603 63 53.

Segretario, Scettrini Silvano:             079 629 02 43."


 

venerdì 23 ottobre 2020

Nuovo Comune di Verzasca

Era il dicembre del 2018 quando con 82 voti favorevoli, 0 contrari e 1 astensione, il Gran Consiglio approvava l’aggregazione dei comuni della Valle Verzasca. Il Parlamento confermava anche gli aiuti finanziari pari a 18,3 milioni di franchi. Di cui 11 milioni quale contributo di risanamento dei sette Comuni aggregandi, comprensivo degli indennizzi per la cessione dei territori in valle di Lavertezzo e Cugnasco-Gerra. Altri 2,4 milioni saranno destinati alla costruzione della nuova palestra presso il centro scolastico di Brione, mentre 2 milioni andranno a sostegno di investimenti per lo sviluppo socioeconomico e territoriale di valenza regionale.

Il 18 ottobre 2020 si andava alle urne per eleggere il primo Municipio e il primo Consiglio Comunale scelti sulle tre liste presentate e giovedì 22 ottobre 2020 di fronte al giudice di pace del Circolo, Paolo Panscera, si è tenuta la cerimonia d'insediamento dei municipali del nuovo Comune di Verzasca. Si tratta del sindaco Ivo Bordoli e dei municipali Pierangelo Mocettini, Claudio Scettrini, Franco Lanini  e Isabelle Piazza. Ci complimentiamo con gli eletti e in particolare con Claudio già sindaco per diversi anni a Corippo.

Indubbiamente è un momento storico per la Valle anche se in passato le attuali frazioni erano già state unite. In effetti, e qui riportiamo quanto ha scritto di recente Carla Rezzonico Berri, verzaschese DOC attenta osservatrice e ricercatrice -Dopo otto secoli torna ad essere un comune unico. Nel 1234 è citato come "comune di Verzasca", nel 1258 "comunis de Verzassca de Culipo et de Vegorno". Nel 1395 sono attestati tre comuni: Vogorno, "de Medio" e "de Intus". Nel 1417 ci sono il comune "de foris" (Vogorno e Corippo), "de medio" (Lavertezzo), quello di Brione con Gerra e quello di Frasco e Sonogno. Corippo e Vogorno si dividono nel 1822, Sonogno e Frasco nel 1842, Gerra e Brione nel 1852.-

 

Il neonato Comune di Verzasca nato dalla fusione di Brione, Corippo, Gerra, Frasco, Lavertezzo, Sonogno e Vogorno si è dimostrato dinamico sin da subito dotandosi anche di un proprio sito web https://www.verzasca.swiss con l'intento di creare un portale per interagire maggiormente con la popolazione e a tale proposito rammentiamo che alcune pagine sono ancora in fase di realizzazione. Mentre il recapito di posta elettronica è comune@verzasca.swiss .

Questo dinamismo è di buon auspicio e sarà sicuramente necessario per affrontare al meglio il grande lavoro che si presenterà sia al Legislativo che all’Esecutivo.

Buon lavoro.

venerdì 12 giugno 2020

Su e giù tra piano e monti


Un'altra nostra curiosità era sapere quando i verzasca iniziarono a scendere e in seguito acquistare proprietà sul Piano di Magadino. Ci viene ancora in aiuto il libro di Giuseppe Mondada "Corippo"


Almeno già dal secolo XIV troviamo i Verzaschesi che scendono a svernare il bestiame sul Piano di Magadino, dove non mancavano possibilità di pascolo e per provviste di foraggi. Abitano, come pastori o massai, in casupole della collina retrostante (Terricciole) e anche nei villaggi stessi del piano, Gordola specialmente ma anche Tenero, Cugnasco e perfino come i Corippesi, al di là del fiume Ticino, a Quartino (Magadino).
Quando la borghesia locarnese dà segni di declino o abbandona le sue proprietà sul Piano di Magadino o nelle vicinanze, i valligiani comperano appena possono, casolari,
stalle, prati e vigneti, divenendo cosi possessori di due case, una in valle e una al piano, con annesse entrambe terra da coltivare. In realtà però le stazioni della discesa e dell'ascesa che la transumanza comportava sono più di due. In autunno il Verzaschese infatti si trova con la famiglia e con il bestiame nel villaggio di valle a condurre a termine i lavori dei campi e del bosco. Al sopraggiungere dell'inverno discende al piano dove il vigneto richiede non poche cure. Giunta la primavera si fa ritorno al villaggio in valle. Breve è la fermata, quel tanto insomma che è necessario per sistemare i coltivi e per provvedere alla ripulitura dei prati. Poi si riprende la via dei monti, ove c'è altro da sbrigare e non manca la possibilità di pascolo. Terminata la stagione estiva si ripetono in senso inverso nella discesa le stazioni dell'ascesa, fin che di bel nuovo ci si ritrova nel villaggio di valle, che ogni anno per brevi intervalli alternativamente si riempie e si vuota.
I Corippesi, contrariamente agli altri convallerani usavano per le feste di Natale interrompere per alcune settimane il soggiorno al piano per far ritorno in valle.
Nostalgia del tepido sole di cui Quartino, il loro posto invernale, era del tutto privo?
Quel momento era scelto per qualche festa religiosa e per la convocazione delle assemblee comunali.
Per fare bene e al momento giusto ogni lavoro non bastavano né questo continuo dentro e fuori della valle né la possibilità di disporre di quattro o cinque abitazioni arredate almeno con lo stretto necessario. La cura del vigneto e la falciatura del fieno sul Piano di  Magadino, per non citare che un esempio, dovevano essere eseguite contemporaneamente ai lavori richiesti dal bestiame ch'era sui monti o all'alpe. La famiglia allora si divideva, chi rimaneva in montagna e chi scendeva al piano.
Testo tratto dal bel libro di Giuseppe Mondada  "Corippo"   1975 anno europeo del patrimonio architettonico